Quali sfide legali e normative affrontano, oggi, le aziende? E quanto le strategie HR risultano interconnesse al business e alla sua organizzazione?
Abbiamo il piacere di condividere l'intervista di Maria Cecilia Chiappani all'Avv. Stefano Trifirò per l'edizione n. 33 di FORME | Informazioni e opinioni sulle politiche attive del lavoro.
In un settore competitivo e globalizzato come quello della moda, simbolo dell’eccellenza italiana nel mondo, si afferma un nuovo criterio di valore per le imprese: la capacità di garantire trasparenza, legalità e sostenibilità lungo l’intera catena produttiva. Un approfondimento a cura degli Avv.ti Stefano Trifirò e Orazio Marano
Condividiamo l'articolo dell'Avv. Marina Olgiati, pubblicato su Repubblica l'11 Luglio 2025, che analizza la sentenza dello scorso 23 giugno 2025, n. 16769, della Corte di Cassazione, che ha affrontato il tema della legittimità del licenziamento motivato dalla “fine lavori”, ponendo particolare attenzione all’aspetto del cosiddetto “repêchage”, ovvero l’obbligo per il datore di valutare di ri-assegnare (ripescare) un lavoratore ad altre mansioni prima di procedere al licenziamento.
Condividiamo l'articolo dell'Avv. Andrea Beretta, pubblicato su NT+ Lavoro del Sole 24 ore il 7 Luglio 2025, che analizza la sentenza del 5 giugno 2025, n.713, con cui la Corte d’appello di Palermo si è pronunciata in punto di licenziamento per superamento del periodo di comporto e tutela antidiscriminatoria del lavoratore disabile.
Condividiamo l'articolo dell'Avv. Diego Meucci, pubblicato su NT+ Lavoro del Sole 24 ore l'8 Luglio 2025, che analizza la sentenza del 19 giugno 2025, n.731, con cui il Tribunale di Bologna si è pronunciato in tema di abuso dei permessi retribuiti ex articolo 33 della legge 104/1992, ritenendo illegittimo il licenziamento disciplinare nel caso in cui l’assenza di attività assistenziale risulti provata solo parzialmente e non in modo tale da escludere, nel complesso, lo svolgimento dell’assistenza al familiare disabile.
Condividiamo l'articolo dell'Avv. Marina Olgiati, pubblicato su NT+ Lavoro del Sole 24 ore il 10 Luglio 2025, che analizza la sentenza del 19 giugno 2025, n.363, con cui il Tribunale di Reggio Emilia ha riconosciuto alla banca il risarcimento di danni patrimoniali in misura di gran lunga superiore alla penale prevista dalla violazione del patto di non concorrenza da parte di un ex dipendente private banker.
Il 26 giugno 2025 la Camera dei deputati ha trasmesso al Senato il Disegno di Legge 1146-B, che delega il Governo a legiferare in materia di intelligenza artificiale. Contestualmente, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato le prime Linee guida sull’implementazione dell’IA nel mondo del lavoro, a chiusura di una fase di consultazione pubblica. Un primo passo, utile ma ancora interlocutorio, verso l'integrazione dell'AI nel mondo del lavoro. Serve ora un salto di qualità: un raccordo più stretto con la normativa esistente, una visione più organica dei rischi giuridici e una maggiore attenzione agli strumenti tecnico-operativi già disponibili.
Condividiamo l'articolo dell'Avv. Francesco Torniamenti, pubblicato su La Repubblica l'8 luglio 2025, che analizza come, secondo la Cassazione, per il recesso sia sufficiente lo svolgimento di un’attività ludica da parte del dipendente assente per malattia, se questa rischia di ritardarne il rientro.
Condividiamo l'articolo delle Dott.sse Elisa Trifirò e Matilde Agogeri, pubblicato su NT+ Lavoro del Sole 24 ore il 2 Luglio 2025, che analizza la sentenza del 3 giugno 2025, n. 980, con cui il Tribunale di Cosenza ha rigettato il ricorso di una lavoratrice coinvolta in una procedura di licenziamento collettivo ex legge 223/1991, affermando la correttezza dell’operato datoriale in quanto è stata rispettata la procedura di legge ed è stato applicato fedelmente l’accordo sindacale raggiunto.
Condividiamo l'articolo dell'Avv. Mariapaola Rovetta Arici, pubblicato su NT+ Lavoro del Sole 24 ore il 30 Giugno 2025, che analizza la sentenza del 5 giugno 2025, n. 2360, con cui la Corte d’Appello di Napoli Nord, sezione lavoro, ha esaminato un caso di licenziamento per giusta causa di un dipendente di una società operante nell’ambito dei servizi per telecomunicazioni, al quale erano stati contestati diversi fatti (atteggiamenti maleducati, offensivi ed aggressivi nei confronti di alcuni suoi colleghi ed alla presenza anche di suoi superiori gerarchici.)