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Lavoro agile non autorizzato, legittima la sanzione espulsiva

Condividiamo l'approfondimento dell'Avv. Orazio Marano, pubblicato su NT+ Lavoro – IlSole24Ore il 28 Luglio 2025, che analizza come, con la sentenza dell’11 luglio 2025, Il Tribunale di Ragusa abbia dichiarato legittimo il licenziamento di un lavoratore che aveva svolto attività lavorativa in regime di smart working senza la preventiva autorizzazione del datore di lavoro.
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Madre intenzionale

Con la sentenza n. 68 del 2025, la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale della norma contenuta nella legge n. 40 del 2004 nella parte in cui non riconosce come genitore la madre intenzionale nelle coppie omogenitoriali. Non riconoscere la madre intenzionale significa privare il bambino di una delle sue figure di riferimento, anche dal punto di vista delle tutele legali e sociali. Le imprese possono scegliere di anticipare la norma, adottando policy inclusive che garantiscano a entrambi i genitori pari diritti nell’accesso alle tutele legate alla genitorialità. In questo modo, non solo si promuove un ambiente di lavoro più equo e rispettoso delle diversità familiari, ma si agisce concretamente in favore del benessere psicologico e relazionale dei figli, che sono i primi a beneficiare della presenza stabile di entrambi i genitori.
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Leonardo, Armani e il Brucoverde

Cosa possono avere in comune Leonardo da Vinci, Giorgio Armani e Brucoverde? Apparentemente poco, e invece moltissimo, se si guarda alla Milano come luogo di invenzione, gusto e cultura materiale.Nel suo saggio La moda alla corte degli Sforza, Paola Venturelli racconta una città che già nel Quattrocento anticipava tendenze e codificava stili, grazie anche alla visione di Leonardo, capace di unire creatività e tecnica in un linguaggio nuovo. Secoli dopo, è ancora Milano a dare forma al "sistema moda" contemporaneo, con figure come Giorgio Armani che ne incarnano l’eleganza progettuale. Ma è sempre qui che, tra gli anni Settanta e Ottanta, nasce un’altra rivoluzione: quella editoriale dei libri coi buchi de La Coccinella, dove il design incontra l’infanzia e trasforma la lettura in esperienza. Tre storie diverse, un filo comune: la capacità di Milano di far dialogare arti e mestieri, visione e concretezza. Una città dove l’innovazione ha sempre avuto radici profonde.
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Gravidanza e lavoro. Dalle nuove mansioni “più leggere” allo smart working: quali tutele?

Condividiamo l'approfondimento dell'Avv. Orazio Marano, pubblicato su La Repubblica il 28 Luglio 2025, che analizza quali tutele siano previste per una lavoratrice in gravidanza. In un momento di particolare importanza nella propria vita, il legislatore ha introdotto una serie di tutele finalizzate a garantire la salute della madre e del nascituro, senza compromettere – nei limiti in cui ciò sia possibile – la prosecuzione dell’attività lavorativa da parte dell’interessata. Vediamo, nello specifico, quali sono dette tutele e come è possibile metterle in atto.
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Legittimo il licenziamento del dipendente sottoposto a misura interdittiva

Condividiamo l'approfondimento dell'Avv. Tiziano Feriani, pubblicato su NT+Lavoro – IlSole24Ore il 22 Luglio 2025, che analizza come la Corte d’appello di Campobasso, con sentenza 43/2025 del 30 giugno, abbia riformato la decisione del Tribunale di Larino – che aveva ritenuto illegittimo il licenziamento di un’operatrice sociosanitaria in seguito all’applicazione, nei suoi confronti, della misura cautelare dell’interdizione per 6 mesi dall’esercizio dell’attività lavorativa – dichiarando la legittimità del medesimo.
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Retribuzione doppia in caso di illegittimità del trasferimento d’azienda

Condividiamo l'approfondimento dell'Avv. Francesco Torniamenti, pubblicato su NT+Lavoro – IlSole24Ore il 21 Luglio 2025, che analizza come, in base all’articolo 2112 del Codice civile, il trasferimento di un ramo d’azienda comporti il passaggio, in capo alla società cessionaria, dei rapporti di lavoro attinenti al ramo ceduto. Se la cessione viene giudizialmente dichiarata illegittima, il lavoratore precedentemente ceduto acquisisce il diritto di ritornare in servizio presso la società cedente. Ma cosa succede se, dopo la sentenza, il lavoratore chiede di rientrare alle dipendenze della società cedente ma questa non ripristina il rapporto di lavoro?
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Inversione della prova per il licenziamento dopo il whistleblowing

Condividiamo l'approfondimento dell'Avv. Luca Peron, pubblicato su NT+Lavoro – IlSole24Ore il 23 Luglio 2025, che analizza come il Dlgs 24/2023, che ha attuato la direttiva europea 2019/1937 sul whistleblowing, abbia introdotto nel nostro ordinamento una protezione rafforzata per i lavoratori che effettuano una segnalazione utilizzando il canale di whistleblowing, disciplinando specificamente all’articolo 17 l’onere della prova in caso di licenziamento ritorsivo.
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Quanto vale, davvero, uno stipendio?

Parlare di retribuzione oggi significa interrogarsi su modelli di governance, cultura organizzativa e politiche valoriali d’impresa. La recente Legge 76/2025, entrata in vigore il 10 giugno scorso, si colloca esattamente in questo nuovo paradigma: la partecipazione dei lavoratori viene finalmente riconosciuta come elemento strutturale della competitività aziendale, e non più come opzione accessoria di matrice sindacale o ideologica.
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Verso una genitorialità inclusiva: la Consulta riconosce i diritti della madre intenzionale. Impatti per HR e welfare aziendale

Condividiamo l'approfondimento dell'Avv. Mariapaola Rovetta Arici che analizza i contenuti e le implicazioni della sentenza n. 68 del 22 maggio 2025 – una svolta importante nel riconoscimento della genitorialità intenzionale nelle coppie omogenitoriali. In particolare, questo articolo analizza le ricadute della decisione sul piano giuridico e, soprattutto, sulle politiche del lavoro. In un contesto normativo ancora incompleto, le aziende si trovano sempre più spesso a dover rispondere a nuove istanze di tutela. È un’occasione — e una responsabilità — per ripensare il welfare aziendale in chiave inclusiva e al passo con il cambiamento sociale.
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La Corte Costituzionale riconosce il diritto alla genitorialità della madre intenzionale: le ricadute sul lavoro e sul welfare aziendale

Condividiamo l'approfondimento dell'Avv. Mariapaola Rovetta Arici, pubblicato su NT+ Lavoro – IlSole24Ore che, alla luce della sentenza n. 68 del 22 maggio 2025 della Corte Costituzionale, analizza i contenuti e le implicazioni della stessa, con particolare attenzione al riconoscimento giuridico del genitore “intenzionale” e all’impatto che essa potrebbe avere non solo sul piano civile, ma anche in ambito lavorativo e sociale, evidenziando come le imprese possano giocare un ruolo chiave nel garantire diritti e pari dignità ai nuovi modelli familiari.
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