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Rapporto di lavoro: codatorialità nei gruppi d’impresa

L’approfondimento che segue, a cura dell’Avv. Damiana Lesce, analizza i principi affermati dalla Suprema Corte, evidenziando le conseguenze pratiche per le aziende e le tutele riconosciute ai lavoratori. Una decisione di rilievo, che contribuisce a ridefinire gli equilibri tra autonomia societaria e responsabilità solidale all’interno dei gruppi d’impresa, in un’ottica di maggiore trasparenza e garanzia dei diritti dei lavoratori.
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Demansionamento, licenziamenti e poteri datoriali: orientamenti giurisprudenziali a confronto

Condividiamo l'articolo dell'Avv. Antonio Cazzella che, sulla più recente rassegna giurisprudenziale in materia di lavoro, evidenzia un approccio sempre più attento alla concretezza dei fatti e al corretto esercizio dei poteri datoriali. Dalle decisioni su demansionamento, licenziamenti e cessione di ramo d’azienda, fino ai casi di responsabilità per infortuni, inquadramenti e abusi processuali, la Cassazione e le Corti d’Appello tracciano orientamenti che incidono profondamente sulla gestione del personale e sulle relazioni industriali.
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Parlar latino

Secondo le recenti indicazioni per la scuola da parte del Ministro Valditara, alle medie verrà reintrodotto (facoltativo) lo studio del latino (Corriere, 15.1.2025). Sul punto si è alzato, come sempre sul tema scuola, un gran polverone, dove opinioni contrastanti sono state espresse con argomenti a volte condivisibili, spesso ideologizzati. Il latino è ancora un ascensore sociale? è una lingua che dà qualche prestigio, se non potere, o è invece una lingua odiosa, che si deve studiare  senza alcuna utilità?
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Post, chat e licenziamenti: quando il digitale entra in tribunale

Post, chat e licenziamenti: fino a dove arriva il diritto di critica? Può davvero un commento sarcastico su Facebook o una chat di WhatsApp costare il posto di lavoro? La risposta è meno scontata di quanto sembri. La Costituzione tutela la libertà di espressione e il diritto di critica, ma questo diritto non è assoluto: quando le parole oltrepassano il confine e diventano insulto o diffamazione, soprattutto se in uno spazio pubblico, la conseguenza può essere anche il licenziamento.
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Oltre i contratti, nuovi diritti del motore aziendale

Dal giugno 2025 è entrata in vigore una nuova legge che segna un cambio di paradigma nel diritto del lavoro italiano: per la prima volta viene regolamentata la partecipazione dei dipendenti alla vita delle imprese, non solo attraverso strumenti economici come premi di risultato, welfare aziendale o azionariato diffuso, ma anche mediante forme di coinvolgimento diretto nei processi decisionali. L’obiettivo è ambizioso: aumentare la produttività, rafforzare la coesione sociale e favorire un’economia più inclusiva.
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