Condividiamo l'articolo dell'Avv. Giuseppe Sacco, pubblicato su NT+ Lavoro – IlSole24Ore, che affronta il tema della legittimazione passiva nell’azione di repressione della condotta antisindacale ex articolo 28 dello Statuto.
Condividiamo l'articolo dell'Avv. Luca D'Arco, pubblicato su NT+ Lavoro – IlSole24Ore, che analizza come il dipendente debba sempre informare tempestivamente il datore di lavoro della propria assenza e ciò anche se questa è determinata dall’arresto, essendo irrilevante che la società possa esserne venuta informalmente a conoscenza.
Condividiamo l'articolo dell'Avv. Alice Testa, pubblicato su NT+ Lavoro – IlSole24Ore, che affronta il caso di un lavoratore alla guida di un mezzo elettrico che durante il turno utilizzava telefonino e auricolari per guardare un video.
Con la sentenza n. 541 del 18 settembre 2025, il Tribunale di Parma ha confermato la legittimità del licenziamento per giusta causa di un addetto alla movimentazione merci sorpreso a guardare un video sul cellulare mentre era alla guida di un mezzo elettrico durante l’orario di lavoro.
Condividiamo l'articolo dell'Avv. Angelo Di Gioia, pubblicato su NT+ Lavoro – IlSole24Ore, sulla recente sentenza del Tribunale del lavoro di Tivoli, che richiama con forza l’attenzione su un principio essenziale: l’apprendistato è valido solo se la formazione prevista viene realmente erogata e documentata.
Condividiamo l'articolo dell'Avv. Damiana Lesce, pubblicato su NT+ Lavoro – IlSole24Ore, che affronta il tema dell'impugnazione giudiziale proposta da un lavoratore avverso due licenziamenti intimati a seguito di due distinti procedimenti disciplinari.
Condividiamo l'articolo dell'Avv. Luca D'Arco, pubblicato su NT+ Lavoro – IlSole24Ore, che affronta il tema dei controlli tramite agenzia investigativa nei confronti del dipendente.
Condividiamo l'articolo dell'Avv. Antonio Cazzella che, sulla base della più recente rassegna giurisprudenziale, evidenzia una costante evoluzione nell’interpretazione dei rapporti tra datore di lavoro e lavoratore, orientandosi verso un equilibrio sempre più raffinato tra tutela dei diritti individuali e legittimo esercizio dei poteri datoriali.
Il confine tra libertà di espressione e rispetto dei ruoli in azienda torna al centro del dibattito giuslavoristico. Una recente sentenza della Corte di Cassazione (24 giugno 2025, n. 16925) riafferma che il diritto del lavoratore di manifestare il proprio pensiero trova un limite nel rispetto delle regole di correttezza, continenza e diligenza previste dall’art. 2104 del Codice civile.
Instancabile come un atleta sul circuito della vita, l’avvocato Salvatore Trifirò, classe 1932, continua a esercitare la professione con la stessa passione e lucidità di sempre. Considerato un maestro del diritto del lavoro, Trifirò rappresenta una delle figure più autorevoli e longeve del panorama forense italiano, testimone di oltre settant’anni di evoluzione sociale, economica e tecnologica del Paese. Il suo approccio, fondato sulla mediazione e sull’ascolto delle persone prima ancora che delle norme, restituisce una visione del lavoro come esperienza umana prima che giuridica.