Rassegna Stampa

Pari opportunità sul posto di lavoro, come passare dalla teoria alla pratica

La promozione delle pari opportunità nei luoghi di lavoro non rappresenta soltanto un valore etico, ma costituisce un preciso obbligo giuridico per il datore di lavoro. Le norme che tutelano la dignità della persona e contrastano ogni forma di discriminazione sono da tempo presenti nell’ordinamento, ma la loro effettiva applicazione richiede strumenti organizzativi e culturali capaci di tradurre i principi in comportamenti concreti.
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Patologia psichiatrica e assenza ingiustificate: il licenziamento è valido

La presenza di una patologia psichiatrica può incidere sulla valutazione della responsabilità disciplinare del lavoratore, senza tuttavia determinarne automaticamente l’esclusione. In questi casi, il giudice è chiamato a verificare se e in quale misura la condizione clinica abbia compromesso la capacità del dipendente di comprendere e controllare le proprie azioni al momento dei fatti contestati.
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Soldi per non andare in altre aziende: come funziona il “patto di non concorrenza”

Il patto di non concorrenza rappresenta uno degli strumenti più delicati nel bilanciamento tra libertà del lavoratore e tutela degli interessi dell’impresa. Da un lato, consente al datore di lavoro di proteggere il proprio patrimonio di conoscenze e relazioni; dall’altro, impone limiti concreti alla possibilità, per il lavoratore, di proseguire la propria attività professionale una volta cessato il rapporto. Condividiamo l'approfondimento dell'Avv. Damiana Lesce, pubblicato su Repubblica
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Blocca la promozione di una collega perché donna. Dirigente licenziato

la discriminazione va valutata nei suoi effetti, indipendentemente dalle intenzioni dichiarate, e che atteggiamenti di questo tipo, soprattutto se provenienti da ruoli di responsabilità, compromettono il rapporto di fiducia con l’azienda. Condividiamo l'approfondimento dell'Avv. Damiana Lesce, pubblicato su Repubblica, che evidenzia come il rispetto delle pari opportunità non sia solo un principio astratto, ma un criterio concreto di valutazione dei comportamenti in ambito lavorativo.
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