Controlli difensivi e Statuto dei lavoratori
Una recente sentenza del Tribunale di Rovigo conferma che i controlli aziendali finalizzati ad accertare specifiche condotte illecite possono essere legittimi anche al di fuori delle procedure previste per i controlli ordinari sul lavoro. Nel caso esaminato, verifiche mirate hanno portato all’emersione di irregolarità amministrative attribuite a una manager con responsabilità gestionali, sfociate in un licenziamento per giusta causa. Il giudice distingue tra controlli sull’esecuzione della prestazione lavorativa e controlli “difensivi”, diretti a tutelare il patrimonio e l’organizzazione aziendale in presenza di concreti indizi di illecito.
Per aziende e HR, la decisione ribadisce che i controlli sono ammessi quando sono mirati, proporzionati e giustificati da elementi specifici, senza trasformarsi in attività di sorveglianza generalizzata dei lavoratori.
“La sentenza valorizza, dunque, la nozione di controllo difensivo. In questa prospettiva, il discrimine non è dato dallo strumento utilizzato ma dalla finalità del controllo: se volto a tutelare il patrimonio aziendale da illeciti, può ritenersi legittimo anche in assenza delle formalità richieste per i controlli a distanza. Resta, tuttavia, fermo il limite della proporzionalità e della pertinenza.”
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