Legittimo il licenziamento se i criteri di scelta rispettano i limiti di legge
Condividiamo l’articolo della Dott.ssa Matilde Agogeri pubblicato su NT+ Lavoro del Sole 24 ore il 26 Giugno 2025, che analizza la sentenza del Tribunale di Potenza del n. 564, secondo cui la scelta imprenditoriale di sopprimere una o più posizioni lavorative a fini riorganizzativi è discrezionale e insindacabile dal giudice.
Il giudice riprende la giurisprudenza consolidata secondo cui il licenziamento per giustificato motivo oggettivo è lecito a condizione che vi siano:
- effettiva riorganizzazione aziendale;
- nesso di causalità tra gli elementi fattuali posti alla base del licenziamento e il recesso datoriale;
- il rispetto di ulteriori criteri, quali l’impossibilità di ricollocare il lavoratore e la scelta della posizione di lavoro da sopprimere, nel rispetto dei principi di correttezza e buona fede.







