Rassegna Stampa

Licenziamento illegittimo se il datore non prova gli accomodamenti ragionevoli

La recente pronuncia del Tribunale di Benevento chiarisce che, in caso di sopravvenuta inidoneità fisica del lavoratore, il datore di lavoro non può limitarsi a verificare l’assenza di mansioni compatibili, ma deve attivarsi concretamente per adottare soluzioni organizzative che consentano la prosecuzione del rapporto. L’obbligo di repêchage si affianca quindi a quello di predisporre “accomodamenti ragionevoli”, richiesti dai principi di correttezza, buona fede e solidarietà.
LeggiLicenziamento illegittimo se il datore non prova gli accomodamenti ragionevoli

Lite tra dipendenti, licenziabile chi non si limita a difendersi, ma aggredisce

La Corte d’appello di Milano ha ribadito come, in caso di condotta disciplinarmente rilevante del lavoratore, sia sempre necessario verificare in concreto la gravità dei fatti e la proporzionalità della sanzione, alla luce dei principi consolidati della giurisprudenza di legittimità. La decisione conferma che il licenziamento per giusta causa è legittimo quando la reazione del dipendente supera la soglia della legittima difesa e si traduce in un’aggressione, compromettendo il vincolo fiduciario con il datore di lavoro. Ciò che conta è il comportamento tenuto dal lavoratore e la sua idoneità a ledere tale fiducia.
LeggiLite tra dipendenti, licenziabile chi non si limita a difendersi, ma aggredisce

Nullo il patto di non concorrenza che impedisca lo svolgimento di qualsiasi attività

La recente sentenza della Corte d’appello di Roma offre un importante chiarimento in materia di patti di non concorrenza, evidenziando i limiti entro cui tali accordi possono essere validamente stipulati. Il caso esaminato mette in luce come l’eccessiva ampiezza dell’obbligo imposto al lavoratore possa tradursi in una compressione ingiustificata della sua libertà professionale, rendendo il patto nullo per violazione dei requisiti previsti dal codice civile.
LeggiNullo il patto di non concorrenza che impedisca lo svolgimento di qualsiasi attività

Pizzicato dagli investigatori privati con il furgone aziendale in palestra: “Licenziamento giusto”

Condividiamo l'approfondimento dell'Avv. Angelo Di Gioia, pubblicato su LaRepubblica il 14 Novembre, e che tratta della recente pronuncia della Corte d’Appello di Brescia. La sentenza offre un nuovo spunto di riflessione sul tema dei controlli datoriali e dei limiti del comportamento del lavoratore durante l’orario di lavoro.
LeggiPizzicato dagli investigatori privati con il furgone aziendale in palestra: “Licenziamento giusto”

Licenziabile il dipendente arrestato che non informa tempestivamente il datore

Condividiamo l'articolo dell'Avv. Luca D'Arco, pubblicato su NT+ Lavoro – IlSole24Ore, che analizza come il dipendente debba sempre informare tempestivamente il datore di lavoro della propria assenza e ciò anche se questa è determinata dall’arresto, essendo irrilevante che la società possa esserne venuta informalmente a conoscenza.
LeggiLicenziabile il dipendente arrestato che non informa tempestivamente il datore

Licenziamento legittimo per l’uso dello smartphone durante l’attività lavorativa

Condividiamo l'articolo dell'Avv. Alice Testa, pubblicato su NT+ Lavoro – IlSole24Ore, che affronta il caso di un lavoratore alla guida di un mezzo elettrico che durante il turno utilizzava telefonino e auricolari per guardare un video. Con la sentenza n. 541 del 18 settembre 2025, il Tribunale di Parma ha confermato la legittimità del licenziamento per giusta causa di un addetto alla movimentazione merci sorpreso a guardare un video sul cellulare mentre era alla guida di un mezzo elettrico durante l’orario di lavoro.
LeggiLicenziamento legittimo per l’uso dello smartphone durante l’attività lavorativa
Drag