Condividiamo l'approfondimento dell'Avv. Luca Peron, pubblicato su NT+Lavoro – IlSole24Ore il 23 Luglio 2025, che analizza come il Dlgs 24/2023, che ha attuato la direttiva europea 2019/1937 sul whistleblowing, abbia introdotto nel nostro ordinamento una protezione rafforzata per i lavoratori che effettuano una segnalazione utilizzando il canale di whistleblowing, disciplinando specificamente all’articolo 17 l’onere della prova in caso di licenziamento ritorsivo.
Condividiamo l'approfondimento dell'Avv. Mariapaola Rovetta Arici, pubblicato su NT+ Lavoro – IlSole24Ore che, alla luce della sentenza n. 68 del 22 maggio 2025 della Corte Costituzionale, analizza i contenuti e le implicazioni della stessa, con particolare attenzione al riconoscimento giuridico del genitore “intenzionale” e all’impatto che essa potrebbe avere non solo sul piano civile, ma anche in ambito lavorativo e sociale, evidenziando come le imprese possano giocare un ruolo chiave nel garantire diritti e pari dignità ai nuovi modelli familiari.
Condividiamo l'approfondimento dell'Avv. Luca Peron, pubblicato su La Repubblica il 25 Luglio 2025, che analizza la cassa integrazione per caldo eccessivo, un ammortizzatore sociale che viene concesso per sospensioni o riduzioni dell’attività lavorativa connesse a eccezionali situazioni climatiche, di norma con temperature superiori ai 35 gradi.
Condividiamo l'articolo dell'Avv. Orazio Marano, pubblicato su NT+ Lavoro – IlSole24Ore il 17 Luglio 2025, che analizza la sentenza dello scorso 24 giugno 2025, n. 2707, del Tribunale di Catania, che ha annullato una sanzione disciplinare conservativa (multa pari a 2 ore di retribuzione), non avendo la società resistente (datrice di lavoro del dipendente sanzionato) fornito la prova – nel corso del giudizio – di avere dato lettura, o quantomeno di avere tentato di farlo, della lettera di contestazione disciplinare che il lavoratore si era rifiutato di ricevere.
Condividiamo l'articolo dell'Avv. Luca Peron, pubblicato su NT+ Lavoro – IlSole24Ore il 15 Luglio 2025, che analizza la sentenza dello scorso 23 giugno 2025, n. 177, del Tribunale di Massa, secondo cui la sussistenza di un rapporto di lavoro subordinato non può essere elusa dal formale inquadramento del rapporto attraverso la nomina a consigliere di amministrazione quando la realtà fattuale dimostri l’esistenza di indici tipici della subordinazione.
Quali sfide legali e normative affrontano, oggi, le aziende? E quanto le strategie HR risultano interconnesse al business e alla sua organizzazione?
Abbiamo il piacere di condividere l'intervista di Maria Cecilia Chiappani all'Avv. Stefano Trifirò per l'edizione n. 33 di FORME | Informazioni e opinioni sulle politiche attive del lavoro.
Condividiamo l'articolo dell'Avv. Marina Olgiati, pubblicato su Repubblica l'11 Luglio 2025, che analizza la sentenza dello scorso 23 giugno 2025, n. 16769, della Corte di Cassazione, che ha affrontato il tema della legittimità del licenziamento motivato dalla “fine lavori”, ponendo particolare attenzione all’aspetto del cosiddetto “repêchage”, ovvero l’obbligo per il datore di valutare di ri-assegnare (ripescare) un lavoratore ad altre mansioni prima di procedere al licenziamento.
Condividiamo l'articolo dell'Avv. Andrea Beretta, pubblicato su NT+ Lavoro del Sole 24 ore il 7 Luglio 2025, che analizza la sentenza del 5 giugno 2025, n.713, con cui la Corte d’appello di Palermo si è pronunciata in punto di licenziamento per superamento del periodo di comporto e tutela antidiscriminatoria del lavoratore disabile.
Condividiamo l'articolo dell'Avv. Diego Meucci, pubblicato su NT+ Lavoro del Sole 24 ore l'8 Luglio 2025, che analizza la sentenza del 19 giugno 2025, n.731, con cui il Tribunale di Bologna si è pronunciato in tema di abuso dei permessi retribuiti ex articolo 33 della legge 104/1992, ritenendo illegittimo il licenziamento disciplinare nel caso in cui l’assenza di attività assistenziale risulti provata solo parzialmente e non in modo tale da escludere, nel complesso, lo svolgimento dell’assistenza al familiare disabile.