ABF e IA, l’intervento di Banca d’Italia su vantaggi e “potenziali” rischi
Condividiamo l’articolo dell’Avv. Teresa Cofano, pubblicato su NT+ Diritto – IlSole24Ore, il 22 Ottobre 2025, che affronta il tema dell’uso dell’intelligenza artificiale nei sistemi di ADR, con particolare riferimento all’utilizzo dello stesso a supporto della gestione dei ricorsi presentati dall’Arbitro Bancario Finanziario.
L’istituto centrale evidenzia come l’adozione di tecniche di natural language processing e machine learning abbia già permesso di automatizzare la lettura, classificazione e analisi dei ricorsi, con significativi vantaggi in termini di efficienza e tempestività.
Tuttavia, l’IA non è priva di rischi: secondo il Regolamento europeo sull’IA (AI Act), gli strumenti usati in ambito giudiziario e per l’ADR sono classificati come “ad alto rischio”, poiché possono incidere su diritti fondamentali come l’accesso al ricorso e l’imparzialità del decisore. Per questo motivo, la normativa recentemente approvata in Italia stabilisce che ogni decisione giudiziaria — anche nel supporto dell’IA — deve restare appannaggio di un organo umano, preservando il ruolo centrale del giudizio umano.







